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Una partita per l'AISLA 3^ edizione

 

Beneficenza per l’AISLA

 

Per il terzo anno consecutivo si terrà la manifestazione “Una partita per l’AISLA”, si tratta di una partita di pallavolo durante la quale si sfideranno due selezioni di giocatori che hanno militato nei campionati sardi. Come ogni anno la partecipazione degli atleti e delle loro società è stata numerosa ed entusiasta, in campo vedremo:  Federico Moretti (Loreto A2); Paolo De Rosas, Andrea Trova, Ivan Francescato (Olbia B1); Marco Tiddia (Sarroch “C”); Simone Ammendola, Andrea Caddeo, Alessandro Mascia, Alessandro Stangoni (Cagliari B1); Gicomo Scilì (Iglesias B1); Antonio Ulgheri, Alfredo Mosca (Quartucciu B2); Cristiano Giolo (Sassari B2) Giovanni Cusinu (La Maddalena “C”) Giuseppe Barone (Olbia) Lorenzo Calonico (Pineto B1) Riccardo Sambucci (Potenza B1); Simone Gregori (Sant’Antioco), allenati da Giuseppe Lai (Sant’Antioco B1);  Alberto Miconi (Iglesias B1); Giandomenico Dalù ed Enrico Balletto (Potenza B1). Inoltre avremo un arbitro d’eccezione perché il presidente regionale FIPAV, Vincenzo Ammendola, ha gentilmente accettato questo incarico.

Le partecipazioni speciali non finisco qui, infatti i ragazzi della rappresentativa Sarda che, allenati da Lello Idini e Marco Gagliardi, affiancheranno i nostri campioni prima della imminente partenza per il trofeo delle regioni. Infine tra il pubblico ci saranno i 120 partecipanti al camp estivo di beach volley organizzato da Domenico Apicella e company.

La partita si svolgerà a Tortolì, Sabato 30 giugno alle ore 20, presso il palazzetto dello sport ITC di Via Santa Chiara, grazie alla collaborazione del New Volley Tortolì e col patrocinio del comune di Tortolì, della FIPAV Sardegna e dei comitati provinciali di Nuoro del CONI e della FIPAV.

L’ingresso alla gara è a offerta e il ricavato verrà devoluto all’AISLA Sardegna. L’obiettivo di questa manifestazione non è solo quello di raccogliere fondi, ma soprattutto quello di far conoscere l’Aisla, una associazione che si occupa dei malati di SLA e delle loro famiglie.  Non è un controsenso che sia proprio una manifestazione sportiva ad aiutare persone che hanno perso la possibilità di muoversi, perché lo sport è lotta e voglia di vivere e i malati di SLA su questi due argomenti hanno davvero tanto da insegnare a chiunque. Non si arrendono mai e si battono ogni giorno per conservare quel minimo di autonomia e capacità di comunicare che questa malattia “bastarda” lascia loro, per questo meritano il sostegno di tutti, quindi chiediamo di mettere una mano sul cuore e anche nel portafoglio per sostenere queste meravigliose persone e le loro fantastiche famiglie.

 

 

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